Tessere una giustizia di comunità

Il sistema giuridico italiano ha introdotto forme di esecuzione penale da svolgersi in comunità anziché in luoghi di detenzione,
poiché l’esecuzione della pena centrata sul carcere e sulla risposta coercitiva si rivela sempre più inefficace a contrastare i
fenomeni di criminalità. L’alto tasso di recidiva delle persone che scontano una pena detentiva mette in luce la necessità di
un cambiamento di paradigma, che veda la comunità al centro dell’intervento penale.
Nell’ultimo decennio, anche in virtù di una forte azione di indirizzo da parte dell’Europa, si è registrata in Italia una maggiore
apertura a prassi non detentive e ad azioni di giustizia riparativa. I lavori di pubblica utilità e la messa alla prova sono pratiche
entrate ormai a regime in ampie zone del paese, mentre, sia pure in misura diversa, prendono vita in numero crescente
esperienze di giustizia riparativa.
I luoghi del volontariato e del terzo settore sono spesso teatro di azioni di restituzione sociale e di attività di pubblica utilità.
Non sempre, però, sono percepite dalla comunità, dalle istituzioni e dallo stesso volontariato nella loro corretta accezione,
con il rischio che le misure di comunità vengano derubricate a pure e semplici prestazioni d’opera gratuite, senza che ad esse
corrisponda un’azione educativa e risocializzante, che è funzione privilegiata della pena ai sensi del dettato costituzionale.
Il corso si propone quindi la finalità di formare volontari e operatori del terzo settore ad una più profonda conoscenza
della normativa sulle pene non detentive, sulla giustizia riparativa e sulla mediazione penale, al fine di farsi
sempre più promotori e facilitatori di processi inclusivi.
Il progetto non si rivolge solo a volontari penitenziari, ma a tutto quel variegato mondo del terzo settore in cui gravitano persone
in esecuzione penale esterna, al fine di renderli più consapevoli del proprio ruolo di “ponte” nel processo di reimmissione in
una corretta dinamica sociale della persona che commettendo il reato, se ne è, almeno temporaneamente, distaccata.

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