Università e carcere: facciamo il punto

L’istruzione universitaria in carcere non è solo una questione di acquisizione di conoscenze, ma rappresenta un importante strumento per la trasformazione personale e sociale.

La presenza di programmi educativi in carcere, anche di livello universitario, contribuisce a migliorare l’ambiente all’interno delle strutture penitenziarie, promuove l’autostima delle persone che ne fruiscono, generando maggiore rispetto e cooperazione tra detenuti e personale penitenziario, individuando un obiettivo che renda il tempo della carcerazione un “tempo utile”.

Ma anche sul piano del reinserimento sociale il conseguimento di una laurea è di fondamentale importante.

I tre atenei toscani (Firenze, Pisa e Siena), che da anni hanno attivato un protocollo di collaborazione con le Direzioni degli Istituti di pena della regione, si trovano a convegno il 22 maggio per fare il punto della situazione.

Controluce è chiamata a partecipare a questo importante consesso in virtù della sua pluriennale esperienza di accompagnamento di detenuti studenti universitari.

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